Articoli contrassegnati con FabrizioMoro

Stasera si riparte, tra promesse e critiche.

La conferenza stampa di stamattina sembrava un funerale. Le facce di Pippo, Del Noce e Chiambretti erano così lunghe che ci si poteva inciampare. Il Festival appare sotto tono, zoppicante e affaticato. Pippo e Piero promettono cambiamenti di ritmo, ma sinceramente la cosa sembra poco attuabile.

Dopo le giustificazioni dei diretti interessati sono stati presentati gli ospiti di questa sera, oltre ai beniamini del gerontopop Duran Duran, anche Cocciante. Chissà se Riccardo mi sfodererà i nuovi acquisti made in White Stripes. Ma soprattutto, è il caso che consigli ai Duran Duran di rivolgersi al curatore di immagine di Toto Cutugno? E al suo chirurgo? Non lo dico io. Appena il caro Toto è salito sul palco la parola botox ha iniziato a circolare all'impazzata.

Oggi inoltre conferenze stampa di Fabrizio Moro e Francesco De Gregori, pardon Valerio Sanzotta. La mia modesta opinione è che la simpatia non sia esattamente la dote più spiccata di entrambi. Certo essere affabili non fa scrivere belle canzoni, come neppure la spocchia, che tra l'altro fa vendere pochi dischi.

L'impressione imperante al Festival è che si sia andati al risparmio. In tutto. Ospiti, vallette etc. Vi basti sapere che in sala stampa l'accesso ad internet è a pagamento e dei poveri liceali stagisti vengono schiavizzati.

Fabrizio Moro: la biografia



Fabrizio Moro, nato Mobrici, è un giovane ed impegnato cantautore romano. 'Nato ai bordi di periferia', l'artista ha sempre messo il mondo della borgata al centro del suo universo poetico e compositivo. Dopo diversi anni passati a farsi le ossa in cover band dal repertotio fondamentalmente rock, Fabrizio decide nel 1996 di incidere il suo primo singolo, 'Per Tutta un'Altra Destinazione'. Ma l'esperienza si ferma lì. Dovranno passare altri quattro anni prima che possa pubblicare un vero e proprio LP.

L'occasione si presenta quasi in contemporanea con la sua partecipazione a Sanremo Giovani con il pezzo 'Un Giorno Senza Fine'. La sua ostinazione a scrivere canzoni di denuncia sociale viene ripagata nel 2005 quando la Croce Rossa usa in uno spot televisivo la sua 'Ci Vuole un Business'.

La definitiva consacrazione avviene sul palco del Festival di Sanremo nel 2007, quando il cantante trionfa nella sezione Giovani con 'Pensa', intensa ballata contro la mafia, tratta dall'album omonimo.