Chiusa la consueta conferenza stampa dell'organizzazione ho l'impressione che i promotori di Sanremo vivano davvero in un universo tutto loro.
Come può del Noce sostenere che questa edizione del Festival sia ben riuscita? Come può, con tanto di voragini di share e critiche ferocissime sui pezzi provenienti da ogni parte, perseverare nella sua posizione? Pare un disco rotto. "Le canzoni sono belle, riconfermerei Baudo e non c'è nulla da cambiare e bla bla bla". Beato lui.
Ma meglio di Del Noce fa il sindaco di Sanremo, che parla di dato auditel anomalo riguardo alla performance di mercoledì. Ma se sono tre giorni che non si va oltre i nove milioni di media?
Unica nota di interesse in quello che sembra un film già visto, è la presentazione della "Giuria di Qualità". Evviva! Pensavo che l'austerity di questo Sanremo avesse colpito anche questo inestimabile baluardo della tradizione festivaliera. E come ogni anno si tratta di espertoni con il pedigree. Gente che mastica musica da mane a sera come l'attrice, annoiatissima, Sarah Felberbaum, il regista e scrittore Federico Moccia e l'idolo della ragazzine Nicolas Vaporidis. Mosca bianca Claudio Cecchetto.
